BioItalia è una realtà familiare del Sud Italia che porta il biologico in Italia e nel mondo dal 1994, con un’idea precisa: cibo buono davvero, coltivato senza chimica e lontano dalle logiche di agricoltura intensiva.
Le radici però sono ancora più lontane: si parte dagli anni ’50 con la vendita di oli sfusi alle pendici del Vesuvio, poi l’evoluzione industriale negli anni ’80 e infine la nascita del consorzio bio nel 1994, mantenendo fino ad oggi l’identità di impresa a conduzione familiare, con una forte presenza sui mercati esteri.
La produzione ruota attorno allo stabilimento di Sarno (SA), dove BioItalia realizza (insieme a partner selezionati) una gamma ampia: sughi, pesti, confetture, succhi di frutta e olio, oltre a diverse linee di dispensa.
La parte più “CEO-friendly” è il modello di filiera: codice etico, prezzi minimi garantiti agli agricoltori, programmazione per ridurre sprechi e scelte di packaging meno impattanti; in più, le filiere sono inserite in blockchain per aumentare trasparenza e tracciabilità “dal campo al prodotto finito”.
Infine, l’innovazione non è uno slogan: BioItalia racconta una collaborazione di lungo periodo con l’Università Federico II di Napoli (e partner scientifici) su progetti e tecnologie per migliorare processi e prodotti.